Resoconto di una giornata speciale!

 

Dense, emozionanti e coinvolgenti. Non abbiamo contato, nel corso della lunga mattinata del 18 gennaio scorso, quante parole sono state dette, quante frasi pronunciate. Sappiamo solo dire il senso che ci hanno lasciato. Eminenti personalità del mondo scientifico, universitario ed un sacerdote ci hanno spiegato che il fine vita è uno dei passaggi che fanno parte del fluire naturale dell’esistenza. Già, bella scoperta! Dovrebbe essere un evento naturale, vissuto come tanti altri, ma invece spaventa, crea negazione se non addirittura voglia di girare lo sguardo altrove.

I contributi che la giornata ci ha lasciato servono a capire, approfondire il “che fare”, il “come fare” e a costruire intorno a chi vive questo evento un clima, una cultura diversa e meno chiusa alle emozioni, ai vissuti, alle esperienze dolorose.

La giornata è stata meravigliosamente condotta dalla giornalista di Radionorba Annamaria Minunno e si è aperta con i saluti istituzionali dell’assessore al Welfare del Comune di Bari, dott.  Ludovico Abbaticchio, e dal dott. Vitangelo Dattoli, direttore generale dell’A.O.U. Policlinico, partner del progetto.

A rappresentare la Regione, invece, Annibale D’Elia, dirigente dell’ufficio Politiche Giovanili.

Meraviglioso l’intervento della dott.ssa Maria Grazia Foschino Barbaro che ha toccato la tematica del sostegno psicologico nel fine vita, per mezzo di suggestive immagini e passaggi fortemente simbolici. “Sono una zattera senza timone che naviga in un mare di pena”, citando Isabel Allende (Paula), per arrivare al cuore del suo intervento, il lutto visto dal profilo dell’ereditarietà e concludere con Sant’Agostino.

Il dott. Alessandro Taurino ci ha guidato alla scoperta del fine vita nella prospettiva della formazione universitaria, parlando degli ostacoli all’elaborazione del lutto. Ma quello che più ha colpito è stato lo sviluppo dell’intervento con il costante riferimento alle rappresentazioni, anche artistiche, del tema.

La Presidente, la dott.ssa Leonarda Vergatti, spiegando gli obiettivi che hanno guidato la nascita di Progetto Sirio ne ha voluto evidenziare la concretezza, illustrando con la tecnica delle “pillole” alcuni consigli e passaggi pratici per permettere ad addetti ai lavori e alle persone coinvolte, di affrontare la delicata fase di aiuto di chi è colpito da eventi sfavorevoli.

La conclusione ha riguardato il tema della sostenibilità nel tempo di un’associazione che si occupa di una tematica così particolare. Come fare a reperire i mezzi finanziari per garantire continuità alle attività sociali? Come garantire dei servizi gratuiti a dei destinatari che non possono permetterselo? Come fare tutto questo in un momento storico particolarmente critico? A tutte queste domande ha cercato di dare una risposta il dott. Michele Lieggi, project manager di Progetto Sirio.

Ma se volete scoprire davvero tutto, visitate l’area “Conosci” del sito di Progetto Sirio dove sono disponibili tutti i contributi.

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