Progetto Sirio

Progetto Sirio viene da lontano ed è frutto di una collaborazione che risale al periodo della specializzazione in Psicoterapia cognitivo-comportamentale presso l’Ospedale Pediatrico “Giovanni XXIII” di Bari, di quelle che poi sarebbero diventate due delle fondatrici dell’attuale associazione.

Studio, passione e voglia di cimentarsi con il tema del supporto psicologico, in particolare, ai bambini e, in generale, alle persone che vivono perdite importanti e devono essere aiutate a superarle. Un percorso che ha trovato il compimento grazie al finanziamento ricevuto dal Bando “Principi Attivi 2012” della Regione Puglia – Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione Servizio Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale.

Da tutto questo è nata l’Associazione di promozione sociale “Progetto Sirio”, il 27 agosto 2013.

Nel mezzo una grande esperienza maturata sul campo da parte delle risorse umane dell’associazione e gli studi sul tema che non si sono mai interrotti.

Il resto l’ha fatto la splendida squadra di partner che il progetto è riuscito ad aggregare intorno a sé, la creazione di un staff interno altamente qualificato e la costante relazione con il Servizio di Psicologia dell’Ospedale Pediatrico “Giovanni XXIII”, A.O.U. Policlinico di Bari, nonché il supporto del Dipartimento di Scienze della Formazione, psicologia, comunicazione dell’Università degli Studi di Bari.

“Progetto Sirio ragione sul COSA fare sul tema del sostegno psicologico al fine vita, ma anche e, soprattutto, di persone, CHI, ovvero le storie individuali, le esigenze, le istanze che hanno un volto, un nome. Il resto è un COME, ossia una organizzazione che è in grado di cogliere e dare una risposta efficace alla richiesta di aiuto che gli è avanzata. Il PERCHÉ  è, invece, il senso, la direzione di marcia dell’Associazione”.

  • • Sostegno alla persona che ha subito un lutto;
    • Accompagnamento e sostegno delle famiglie e alla sfera degli affetti di bambini ricoverati in reparti ospedalieri “critici” nella fase di incertezza prognostica;
    • Valutazione e monitoraggio del processo di elaborazione del lutto nei bambini e nei genitori;
    • Promozione della salute psicologica dei bambini e delle famiglie che stanno vivendo la perdita di una persona cara;
    • Abbattimento dei tabù culturali, emotivi e comunicativi, tipici della società contemporanea, legati al fine vita;
    • Prevenzione dello sviluppo di lutto traumatico e psicopatologia in famiglie e bambini coinvolti;
    • Informazione ai professionisti di settore su modalità di intervento;
    • Diffusione di buone prassi di intervento in casi critici in favore del Terzo Settore locale (ad esempio associazioni di volontari e operatori ospedalieri), scuole, università (Dipartimento di Scienze della Formazione, psicologia, comunicazione dell’Università degli Studi di Bari);
    • Fundraising teso all’erogazione gratuita di alcuni servizi e a sostegno di progetti comuni.
  • • Bambini, adolescenti e adulti che hanno perso persone care;
    • Genitori, i quali devono imparare a prendersi cura sia del proprio dolore, sia di quello dei loro piccoli nei casi di perdita di una persona cara;
    • Famiglie di bambini ricoverati in reparti critici nella fase di incertezza prognostica;
    • Pediatri di libera scelta che professionalmente vengono in contatto con il tema;
    • Operatori e volontari ospedalieri che sono alle prese quotidianamente con il tema;
    • Volontari di associazioni, operanti in ambito ospedaliero e non, impegnate in azione di sostegno ed intervento in favore di famiglie e bambini;
    • Docenti e personale scolastico che nella quotidianità possono essere chiamati a gestire eventi che spesso sono impreparati a fronteggiare;
    • Studenti universitari del Dipartimento di Scienze della Formazione, psicologia, comunicazione dell’Università degli Studi di Bari che saranno i futuri professionisti dell’ambito e necessitano di una formazione specialistica e in un settore molto particolare ma ricorrente come casistica nel loro lavoro.
  • I destinatari sono segnalati dai reparti ospedalieri, dal Servizio di Psicologia dell’Ospedale Pediatrico di Bari, dalla rete dei partner coinvolti nel progetto o entrano in contatto diretto con l’Associazione nel corso degli eventi di sensibilizzazione al tema, tramite il sito internet, i profili sui social network e tutti gli altri strumenti di contatto messi a disposizione dall’Organizzazione.

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Informazioni di contatto

parliamone@progettosirio.it
Via Lazzati n. 27, Mola di Bari;
Via P. Amedeo n. 25, Bari.